Guerra cibernetica, tecnologica e bioterrorismo




Come ipotizzavo nel post introduttivo, quello sta accadendo è qualcosa di pianificato da anni, siamo in piena guerra biologica, ma tutto ciò porterà a un ulteriore step di arte bellica di nuova generazione e ce lo dice proprio Karl Schwab nel suo libro ”La Quarta Rvoluzione Industriale". 
Il prossimo step del loro delirio avverrà sul campo della nuova tecnologia e sulla cibernetica, ed è già tutto pronto, la domanda da porsi è perché la priorità odierna è vaccinare, vaccinare tutti?
Adesso stanno iniziando anche con i bambini!
Perché la caccia ai "dissidenti", le restrizioni di libertà, e il fango mediatico a tutti coloro che non vogliono aderire a questa sperimentazione di massa (e ritornerò sopra l'argomento se questo è o non è un farmaco sperimentale).
Per quale motivo vogliono il 100% di persone vaccinate anche se apparentemente sembra che questa soluzione non stia funzionando come propagandato inizialmente? 
Proprio in questi giorni si trova in rete una dichiarazione di Fauci che mette in dubbio non solo l'efficacia della terapia ma, lascia ipotizzare che sia anche fonte di peggioramento 


Leggiamo cosa ci dice Klaus Schwab nel suo libro sul tema ”guerra cibernetica”:

<<La guerra cibernetica rappresenta una delle minacce più serie del nostro tempo.
Lo spazio digitale sta diventando un'area di battaglia al pari di quanto avveniva in passato per terra, acqua e aria.
È molto probabile che il conflitto dovrà considerare la dimensione virtuale, semplicemente perché nessuno resisterebbe alla tentazione di compromettere, distruggere o alterare i sensori, gli strumenti di comunicazione e le abilità decisionali del nemico.
Qualsiasi network o dispositivo connesso, dai sistemi militari a quelli civili quali fonti di energia, reti elettriche, strumenti per il monitoraggio della salute e del traffico e approvvigionamenti d'acqua possono essere manomessi e attaccati in qualsiasi momento.
Questo stato di cose influisce sul concetto di "avversario", poiché, diversamente dal passato, non si può essere certi di chi conduce l'attacco è nemmeno se si tratta di un attacco vero e proprio.
Gli esperti della difesa e della sicurezza militare e nazionale erano soliti concentrare la propria attenzione su di un numero limitato di Paesi tradizionalmente ostili, mentre ora devono considerare una quantità praticamente infinita di hacker, terroristi, attivisti, criminali e altri possibili nemici.
La guerra cibernetica può assumere diverse forme che includono lo spionaggio, le azioni criminali e gli attacchi distruttivi come quello generato dal virus Stuxnet, e che spesso sono sottovalutate e poco comprese in quanto nuove e difficili da quantificare.
Sono diversi gli attacchi informatici che, a partire dal 2008, si sono susseguiti nei confronti di Paesi o aziende.
Eppure il dibattito in merito a questa nuova "era del conflitto" è ancora a uno stadio embrionale e il divario è crescente tra chi comprende le grandi criticità tecniche relative alla guerra cibernetica è chi deve elaborare politiche per farvi fronte.
In questo ambito non siamo in possesso di strumenti in grado di chiarire che cosa si intenda per "attacco" e quali siano gli strumenti e i soggetti chiamati a reagire.
Definire i dati che si diffondono a livello transnazionale rappresenterebbe, almeno in parte, un modo per orientarsi in tal senso. 
Le guerre gestire con strumenti tecnologici, inclusi la robotica militare e le armi che funzionano tramite sistemi di intelligenza artificiale, favoriscono l'utilizzo di robot durante gli attacchi (le cosiddette robo-wars), trasformando enormemente il modo in cui i conflitti avranno luogo in futuro.
Anche il fondale marino e l'universo subiranno un processo di militarizzazione,  poiché un numero crescente di entità governative e commerciali sarà in grado di inviare satelliti nello spazio e di realizzare veicoli autonomi capaci di operare nelle profondità del mare al fine di sabotare cavi per la fibra ottica o il traffico satellitare.
Le organizzazioni criminali stanno già facendo uso di droni disponibili sul mercato per attaccare e spiare i nemici.
Le armi autonome, capaci di identificare gli obbiettivi e decidere se aprire il fuoco senza l'intervento dell'uomo, saranno sempre più semplici da produrre.
Queste tecnologie al momento sono controllare da operatori, ma in futuro, una alla volta programmate,  potrebbero essere in grado di identificare e colpire obbiettivi umani in maniera autonoma.
Lo scorso anno, il Ministero della Difesa britannico e l'azienda BAE System hanno annunciato l'esito positivo dei test relativi a Taranis, l'aereo invisibile ai radar conosciuto anche con il nome di Raptor, che può decollare, volare verso una certa destinazione e rilevare un obbiettivo senza dover essere praticamente controllato da un operatore, il quale interviene solo laddove necessario.
Le neurotecnologie sono già impiegate per risolvere problemi medici, ma in futuro potrebbero avere un uso militare.
sistemi computerizzati collegati al tessuto cerebrale permettono a un paziente affetto da paralisi di controllare protesi robotiche, la stessa tecnologia potrebbe essere utilizzata per guidare un soldato o un pilota bionico.
Allo stesso modo, i dispositivi impiantati all'interno del cervello per curare le conseguenze del morbo di Alzheimer potrebbero essere impiegati per cancellare o creare la memoria di soldati robot.
Secondo James Giordano, esperto di neuroetica presso il Georgetown University Mefical Center: "Non si tratta di capire se gli enti non governativi ricorreranno a un qualsiasi tipo di tecnologia o tecnica neuro-scientifica, ma quando ciò avverrà e che tipo di strumenti utilizzeranno.
Il cervello è il campo di battaglia del futuro".
Nel link l'articolo: "Questo è il tuo cervello come arma. - Politica estera" https://foreignpolicy.com/2015/09/14/this-is-your-brain-this-is-your-brain-as-a-weapon-darpa-dual-use-neuroscience/
Il trend attuale suggerisce una rapida e significativa democratizzazione della capacità di nuocere su larga scala.
È ormai sempre più semplice disporre di strumenti dalla portata devastante ricorrendo a una vasta gamma di tecnologie emergenti.
Articolo della Oxford Martin School sulle armi robotiche  https://www.oxfordmartin.ox.ac.uk/news/201412-robo-wars/
Le tecnologie illustrate nella scheda F sono già esistenti.>>

La scheda F la potete trovare alle pagine 109-110 del libro "La quarta rivoluzione industriale" 



Tratto da "La quarta rivoluzione industriale" di Klaus Schwab

Credete che tutto questo sia solo fantascienza? Non vi proporrò i soliti articoli sulle parole pronunciate già nel 2015 da Bill Gates (che ormai tutti noi conosciamo), ma cercherò di darvi qualcosa di nuovo su cui riflettere..
Iniziamo:
Secondo l'epidemiologo statunitense Peter Mc Cullough i vaccini covid inducono il corpo umano a produrre una proteina nociva per il corpo umano, secondo il professore queste terapie geniche  sono bioterrorismo, di seguito riporto l'articolo completo:
Se ancora pensate che sia "complottismo" parlare di bioterrorismo vi invito a leggere uno dei tantissimi articoli presenti nelle varie riviste medico-scientifiche effettuate da professionisti indipendenti
Se non basta per iniziare a porsi dei seri dubbi sulla validità dei sieri "salvifici" vi propongo un articolo del Telegraph.
Questo articolo riporta uno studio della John Hopkins University in cui si afferma che la vaccinazione ha peggiorato gli effetti della pandemia a livello globale 
Torniamo in Italia:
In questo video, estratto da Senato TV, il dott. Alberto Donzelli espone i dati delle morti a seguito della campagna vaccinale che riguarda tutte le età ma soprattutto i giovani... 
Nei link successivi vi mostro il sito EUROMOMO, sito ufficiale europeo per il monitoraggio della mortalità 
Potete verificare i dati aggiornati periodicamente.
Ci sono una quantità enorme di articoli che narrano una storia diversa da quella del mainstream, studi redatti da professionisti che però non hanno voce come i "superscienziati" da solotto televisivo.
Dott. Domenico Mastrangelo ci fa sapere che i dati statistici non supportano l'"emergenza pandemica" che stiamo vivendo, in pratica l'emergenza non ha ragione di esistere sentite dalle sue parole i dati aggiornati a dicembre 2021

Ditemi che non siamo in una subdola guerra, una guerra 4.0, invisibile ai più.
Una guerra in cui tutto è coperto da una cortina fumogena.. 
In cui tutto è uno "pseudo" di tutto...
Pseudo notizie ai tg
Pseudo esperti 
Pseudo vaccino 
Pseudo libertà 
Pseudo dittatura...

Questo video riassume tutta la documentazione del post proposto fin ora 




PDF: Diritto e guerra cibernetica del 2017 dal sito sicurezzanazionale.gov:

Una lettura consigliata:
V.I.N.

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