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<<Quel che accade nel mondo non avviene per caso. 
Sono eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali; e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano i soldi.>>
Denis Healey 
ex Ministro della Difesa britannica
 
 
<<Nella Genova del 2001 riappare un vecchio e brutto vizio delle democrazie occidentali: perseguire con ogni mezzo il disfacimento dell'ultimo ostacolo alla vittoria dei governanti dell'economia mondiale.
Allora nessuno se ne era accorto, ma sopra le teste di chi era sceso in piazza a protestare e di chi stava là per sedare le proteste, c'era qualcun altro che aveva pianificato e previsto ogni cosa, come in una partita a scacchi.
Per questo Genova ha significato un punto di svolta.
La consapevolezza di giocare una partita mortale, non tra manifestanti e forze dell'ordine, ma tra due differenti visioni di sviluppo del mondo.
Una partita i cui giocatori erano da una parte i servizi segreti e gli apparati di sicurezza al soldo delle multinazionali e la galassia di movimenti e associazioni dall'altra.
Tutti inconsapevoli attori di una recita scritta dal qualcun altro...
Questi soggetti agiscono attraverso agenti provocatori .
Provocando incidenti per gettare discredito su persone, movimenti, istituzioni, idee. (Soros dietro i black block)
Questo è sempre accaduto e questo è accaduto anche a Genova.
Il quadro che ne esce è agghiacciante.
Dei molti movimenti in campo si distinguono i controversi black block, tra i quali si annidarono provocatori occulti che dopo aver colpito, si dileguavano senza essere inseguiti, lasciando che  la reazione delle forze dell'ordine si abbattesse tra i presenti: i manifestanti pacifici, ignari di fare parte di un copione già scritto>>
Franco Fracassi "G8 gate, 10 anni di inchiesta: i segreti del G8 di Genova"

<<Quando Josè Oterga y Gasset, nel 1930, pubblicò La ribellione delle masse, non poteva prevedere un tempo in cui sarebbe stato più appropriato parlare di "ribellione delle élite"...
Ortega attribuiva la crisi della cultura occidentale al "dominio politico delle masse".
Ma oggi sono le élite - i gruppi che controllano il flusso internazionale del denaro e dell'informazione, che dirigono le fondazioni filantropiche e le istituzioni di studi superiori, che controllano gli strumenti della produzione culturale e definiscono quindi i termini del dibattito pubblico - ad aver perso la fede nei valori dell'Occidente o in quanto ne rimane.>>
Christopher Lash, La ribellione delle élite 


Stesso metodo di infiltrazione per provocare disordini urbani intenzionali, creare una bomba mediatica contro i manifestanti già odiati dall'opinione pubblica, creare materiale su cui discutere aspramente in tutti i giornali o tg, creare il nemico assoluto del tutti contro una determinata categoria (ieri i novax oggi i russi), aumentare i sentimenti di dissapore tra "fazioni"... DIVIDI ET IMPERA
Quest'estate hanno provato a creare una situazione di panico nelle strade ma non è andata come "loro" speravano, hanno cercato di fomentare la rabbia delle persone  che erano pacificamente scese in piazza, hanno cercato di fruttare il sentimento di  oppressione e persecuzione (sia dalle restrizioni che da una propaganda di odio mediatico senza pari sui media) ma non ha funzionato...
Stesse identiche tecniche da sempre..
Credo che gli italiani che non si sono lasciati ipnotizzare dalla propaganda abbiano compreso che le manifestazioni erano a rischio strumentalizzazione, credo che ormai chi è sveglio sappia come funzionino certe dinamiche, siamo in scacco da questo "governo dei peggiori" è vero...per ora... 
L'unica cosa che possiamo fare (e stiamo facendo) è applicare la disobbedienza silenziosa, la resistenza silenziosa, l'informazione e propagazione di notizie che mostrano sfacciatamente che siamo in una propaganda.
Abbiamo imparato le loro tecniche, abbiamo imparato a non farci strumentalizzare, abbiamo imparato che probabilmente ci sarà il tempo giusto per la nostra zampata finale, del nostro scacco matto...
Molti hanno definito l'atteggiamento degli italiani come vigliacco e senza grinta, ma io la penso in maniera completamente diversa.. nessuno si è arreso solo perchè non scende a manifestare, abbiamo solo capito che dobbiamo resistere ad ogni costo senza cadere nella "loro" trappola della strumentalizzazione delle proteste!
Non sono d'accordo con chi guarda agli altri paesi e pensa che noi ci siamo arresi, quello che sta accadendo in Italia è senza eguali e la gente resiste come può!!!
L'Italia è sotto una lente d'ingrandimento!
Riporto di seguito alcuni articoli che confermano quanto la maggior parte delle rivoluzioni che accadono nel mondo (anche ai giorni nostri) sono finanziate da chi ne può trarre "benefici"...
Ucraina i finanziatori della rivolta on-demand
articolo del 2014 de Il Manifesto
Articolo del 2014 dal The Medi Telegraph
stesso articolo ripreso da Il Secolo XIX
Articolo del 2018 da InsideOver
Articolo del 2019 da Controinformazione
Articolo del 2014 del Limees

Propongo degli estratti dal libro "Rivelazioni non autorizzate" di Marco Pizzuti:
 
 

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